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Sentenza Covisoc: Reggina esclusa, il Brescia pronto a riabbracciare la serie B
20:25 venerdì, 30 giugno 2023
Sentenza Covisoc: Reggina esclusa, il Brescia pronto a riabbracciare la serie B

20:25 venerdì, 30 giugno 2023

La Reggina esclusa dalla serie B, che significa strada spianata per il ritorno nel campionato cadetto del Brescia. Questo quanto sarebbe emerso dalle decisioni della Covisoc. Condizionale che usiamo per scrupolo e correttezza, in quanto non c'è per ora un comunicato con una conferma ufficiale, nonostante le società inadempienti (alcune anche in serie C) siano state avvisate tramite pec.

Giudizio che può essere appellabile dal punto di vista sportivo (e così faranno a Reggio Calabria) fino al 5 luglio, perché il giorno successivo un'apposita commissione valuterà il tutto prima del consiglio federale del 7, che stabilità quali squadre potranno prendere parte alla serie B. A quel punto poi ci saranno poi altri ricorsi, ma alla giusitizia ordinaria fino ad arrivare al Consiglio di Stato paradossalmente a fine agosto, quindi a campionato di B iniziato (data prevista 18/19 agosto).

Decisione attesissima

Il parere della Covisoc era particolarmente atteso però perché traccia la strada, o forse qualcosa di più: e se la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche stabilisce che una società non possiede i requisiti per partecipare al campionato, è altamente improbabile che ciò venga smentito successivamente. Ecco perché l'esclusione della Reggina siginifica di fatto per il Brescia buttarsi alle spalle, giusto un mese dopo, la retrocessione in serie C e mettere nel mirino, nuovamente, la serie B.

Tra l'altro le inadempienze del club di Reggio Calabria andrebbero oltre i più volte citati 780mila euro di tasse per lo stralcio del debito nei confronti dello Stato, che non sarebbero stati versati. Mancherebbero infatti altri pagamenti e documenti, ritenuti indispensabili dalla Covisoc all'atto dell'iscrizione alla serie B. Ciò tra l'altro renderebbe ancora più ardua la strada del ricorso, sia in ambito sportivo sia in ambito amministrativo. E indiscrezioni dicono che ci sarebbe stata parecchia discussione tra i cinque membri della Commissione sulla situazione dei calabresi, con l'esclusione arrivata a maggioranza e non con l'unanimità. Fin troppo facile immaginare comunque il ricorso della Reggina, che nella difesa però non potrà fornire ulteriori incartamenti, bensì solamente illustrare il perché di alcuni comportamenti.

Semaforo verde invece per il Lecco, che avrebbe ottenuto l'ok nonostante sarebbe arrivata oltre il 20 giugno la comunicazione dello stadio Eugeneo di Padova come impianto per le partite interne, non avendo i requisiti necessari il Rigamonti-Ceppi.

Data memorabile

Di tutta questa situazione, in una battaglia portata avanti soprattutto nei confronti della situazione della Reggina in tempi non sospetti (ben prima quindi della retrocessione arrivata sul campo), sarebbe quindi il Brescia ad approfittarne, riammesso al campionato di serie B e quindi pronto al derby con la FeralpiSalò. E se anche andasse a buon fine un ricorso della Reggina, sarebbe poi difficile estromettere dal torneo 2023/2024 le rondinelle. Tanto che a quel punto l'unica strada percorribile diverrebbe quella della serie B allargata a 21 squadre.

Sta di fatto che venerdì 30 giugno 2023 diventerà probabilmente una data da ricordare per il Brescia: quella in cui, per la seconda volta nella sua storia (fu infatti ripescato anche nel 2015 per il fallimento del Parma), la squadra biancazzurra riesce ad uscire dagli inferi. Non è ancora ufficiale, ma è come se lo sia: il Brescia è in serie B.