14:49 marted́, 01 aprile 2025
Una delle migliori prestazioni della stagione per la vittoria che vale l’aggancio momentaneo alla vetta della classifica.
L’esaltante vittoria della Germani a Trento restituisce quanto il campionato aveva (mal)tolto di recente. Eccellente con Milano, eroica a Trapani, la Pallacanestro Brescia non aveva raccolto alcunché. Alla Il T Quotidiano Arena, invece, il colpo riempie mani e tasche. Finisce 78-75. L’Aquila, già sconfitta all’andata, è definitivamente un non problema in termini di scontro diretto. Il blitz nella sfida di altissima quota permette alla squadra di Poeta di raggiungere Trapani in vetta alla classifica a 34 punti. È un giusto premio, pure questo. Oggi le due di Eurolega, al momento seconde proprio con Trento, giocano in posticipo. La Virtus Bologna in casa con Reggio Emilia, l’Olimpia Milano a Napoli. In caso di successo, renderanno ancora più affollato il vertice della classifica, che in questo momento – per via del vantaggio nell’head-to-head con Brescia – resta comunque di Trapani.
La Germani che sbanca Trento gioca da manuale e tiene a 75 punti un attacco che di norma ne segna 78. Lode a una difesa strepitosa, in grado di «assorbire» l’effetto delle sfuriate di Ford ed Ellis, rispettivamente autori di 25 e 19 punti. Di lasciare a 6 punti Lamb. Di gestire con mirabile attenzione la questione falli (tema delicato sia con Milano sia a Trapani). Nella metà campo offensiva giganteggiano Burnell (20 punti) e Bilan (17). In doppia cifra pure Della Valle con 13 e Ivanovic con 11. Se Jason è l’eroe soprattutto del finale – una sua tripla a 28’’ dalla sirena di fatto indirizza la gara – Miro è letteralmente uomo ovunque, e chiude l’ennesima partita da doppia-doppia aggiungendo ai sopra citati 17 punti ben 13 rimbalzi e 5 falli subiti. Davanti a 250 bresciani alla fine in visibilio, la Germani è bravissima anche a limitare le palle perse, che con squadre rapide come l’Aquila possono risultare letali.
Trento prova da subito, con alterne fortune, ad armare la mano di Lamb. La mira dei padroni di casa dalla lunga distanza, in avvio, non è delle migliori. La Germani prova così a lavorare bene a rimbalzo e a ripartire. Della Valle ispira, Bilan realizza 6 punti di fila. Adv incrementa il vantaggio dalla distanza. Niang scuote l’Aquila, Ford la riporta a contatto. Al 5’ è 11-10 Pallacanestro Brescia. I primi cambi premiano i biancoblù di Poeta. La panchina è reattiva. In attacco, Della Valle prosegue a colpire con regolarità, anche a cronometro fermo. È break di 7-0, ma Trento recupera in un amen, sfruttando un’improvvisa carestia offensiva dei biancoblù, e sorpassa. Al 10’ è 19-18 Aquila.
Brescia deve sbloccarsi, anche se il quintetto che affronta l’avvio di secondo quarto è prettamente difensivo. Ne fa parte anche Mobio, al posto di Ndour, già gravato di due falli. Burnell scalda la mano, mette due bombe, e la Germani è di nuovo in carreggiata. Certo, il talento di Ford non è una variabile facilmente controllabile. L’esterno di Trento colpisce in striscia e fa sanguinare i biancoblù, abili però a reagire e a controbattere. Al 15’ è 34-32 Germani. Poeta e i suoi ragazzi, quando riescono a controllare i rimbalzi difensivi, cercano il giusto equilibrio nel ritmo della fase offensiva, tra corsa e ragionamento. La tripla di Rivers vale il +5 a 1’41’’ dalla pausa lunga. E al 20’ Brescia è avanti 43-37.
Al rientro in campo, però, la Germani resta a guardare la vampata dei bianconeri, che divorano in un sol boccone il gap e si riportano in vantaggio, grazie a un parziale di 9-0, interrotto da un floater di Ivanovic. Un time-out (al netto della rimessa sbagliata al ritorno in campo) fa suonare la sveglia. E Brescia torna avanti: 48-46 al 25’. La frazione procede sui binari dell’equilibrio. Dowe cancella Ford nell’ultimo possesso del quarto: 55-55 al 30’.
Trento, ancora una volta, rientra meglio in campo. La Germani, però, ricomincia dalle piccole cose (nonché dal grande lavoro di Bilan a rimbalzo), torna in vantaggio, prova a scappare: 64-59 al 35’. La tripla di Dowe vale il +8. Lo strappo si configura in un bruciante 12-0. Ma la Germani che rientra in campo dopo un time-out chiamato da Galbiati è spettatrice di un nuovo, violento rientro dei trentini. Un gran canestro di Bilan e il suo uso del corpo in difesa ridanno spinta ai biancoblù, avanti di 3 punti a un minuto dalla fine. Una bomba dall’angolo di Burnell vale il +5 a meno di mezzo minuto dalla sirena. Una magia di Ellis riporta Trento a -3. I padroni di casa si affidano al fallo sistematico e alla classe dello stesso Ellis. Ma la spunta, con pieno merito, una delle migliori Germani della stagione. Ai giocatori in campo e al coach in panchina tanto di cappello. Domenica arriva al PalaLeonessa la Reyer Venezia. Sarà l’ennesimo scontro diretto.