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A Prevalle il murale a più livelli di Bifido e Nian che evolverà nel tempo

17:31 giovedì, 28 luglio 2022

«Strabilio», il festival di circo contemporaneo, musica e magia che ha animato i primi mesi dell’estate valsabbina, si è da poco concluso, ma ha lasciato un segno permanente su una delle pareti esterne della Scuola Secondaria di primo grado Verga di Prevalle, in via Alcide de Gasperi, 33.

Accade grazie alla grande opera murale, che l’Associazione Fabbrica di Nuvole (ente organizzatore del Festival) ha commissionato agli street artist Bifido e Nian, nomi noti dell’Arte Urbana italiana, le cui opere «en plein air» campeggiano - solo per fare qualche esempio - sulle facciate di città come Berlino, Vienna, Tirana, Fortaleza, Mostar e in numerose località italiane e spagnole.

La collaborazione

Fiorentina lei, nato a Caserta «tra un vulcano e il mare», ma di stanza a Roma lui, quella realizzata a Prevalle è di fatto «la prima nostra collaborazione su un muro reale, dopo alcuni mesi di prove a quattro mani su carta», spiega Nian. L’opera bresciana è realizzata su più livelli, fondendo la pittura dallo stile primitivista di Nian, che ha lavorato sul primo e terzo strato, al «paste up» di Bifido, che parte dallo scatto di fotografie stampate in grandi dimensioni, poi installate sui muri.

 

Il risultato? Il murale cambierà volto nel giro di un paio di anni, quando la carta, materiale deperibile, frammenterà man mano, rivelando il dipinto sottostante. Tutto torna, verrebbe da dire, perché i concetti di cambiamento e progressiva evoluzione che rendono unica la nuova frontiera dell’arte urbana, stanno inoltre alla base del messaggio veicolato dai soggetti raffigurati. Luna e sole come la ciclicità di notte e giorno, un fiore che cresce simbolo di un’esistenza in procinto di sbocciare e un volatile sinonimo di aspirazioni pronte a spiccare il volo: sono gli elementi (non ancora visibili) che compongono l’opera di Nian.

Con i ragazzi

L’autrice l’ha dipinta non solo in omaggio alle vite degli studenti che germoglieranno durante il percorso scolastico ma anche «con i ragazzi stessi che, suddivisi in gruppi, durante due mattinate di workshop hanno appreso le proporzioni per realizzare i colori, imparato le differenze tra i vari strumenti e lavorato alla fase di protezione delle varie parti con scotch e stencil, prima di affiancarci nella stesura dell’opera», racconta.

Sopra, lo strato attualmente visibile: il doppio scatto di una bambina ritratta da Bifido secondo punti di vista diversi e stampata in formato gigantografia, attraversata da un serpente dipinto che diventa metafora dei processi di crescita e muta «di pelle» degli alunni che, arrivati bambini, concluderanno il loro percorso scolastico un po’ più adulti. «I miei soggetti sono quasi esclusivamente bambini. Questi ultimi, proprio come gli animali, rappresentano l’altro, ciò che non può essere totalmente compreso perché sfugge alle codificazioni. Nella condizione infantile permane qualcosa di inafferrabile, di non ancora deciso, che si attarda sulla soglia del potenziale», spiega infatti Bifido.

La motivazione

Coerente e non casuale è dunque anche la scelta di collocare il tutto in una realtà scolastica del territorio. «In questi luoghi si formano i cittadini del domani. Sia tramite il murale che con gli spettacoli acrobatici proposti da "Strabilio" nei comuni di Sabbio Chiese, Vestone, Villanuova sul Clisi e Vobarno, abbiamo voluto mostrare alle classi e alle persone i risultati incredibili che è possibile ottenere mediante studio, costanza, volontà e passione. Caratteristiche necessarie per eccellere tanto nelle arti quanto nella vita» fa sapere Claudia Beschi, presidente di Fabbrica di Nuvole.

Nel frattempo, in attesa che il tempo faccia il suo corso mutando il murale valsabbino, per il secondo passaggio di Bifido a Brescia occorrerà aspettate molto meno. Nel 2023 è in programma un suo intervento nell’area esterna della sede dello spazio espositivo Carme, nel quartiere Carmine, in città. «Era previsto per la primavera 2022, ma l’improvvisa chiusura per restauri ci ha costretto a posticipare», fanno sapere dall’Associazione che gestisce lo spazio della ex Chiesa SS. Filippo e Giacomo di via delle Battaglie.