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Dopo "Mare Fuori" arriva "Shake", il nuovo teen drama diretto da una regista bresciana
18:53 martedì, 18 aprile 2023
Dopo "Mare Fuori" arriva "Shake", il nuovo teen drama diretto da una regista bresciana

18:53 martedì, 18 aprile 2023

Prendete Cipro e Venezia, il triangolo amoroso, aggiungeteci Roma e il parkour e trasferite tutto nella vita chiassosa, sentimentale, sempre sul filo del rasoio degli adolescenti di un liceo. Otterrete il canovaccio di «Shake», la nuova serie televisiva distribuita da oggi su RaiPlay che si ispira e reinventa l’«Otello» di Shakespeare in un formato teen drama grazie alla regia di una giovane e talentuosa bresciana, Giulia Gandini.

A volere la ventottenne, classe ’94, nata e cresciuta a Brescia, è stata la produzione Lucky Red, che l’ha chiamata a dirigere la prima stagione della serie in otto puntate, tutte da 25 minuti. «Shake» arriva poche settimane dopo la fine della terza stagione di «Mare Fuori», un altro teen drama targato RaiPlay di grandissimo successo. Con cui peraltro c’è un legame diretto visto che una dei protagonisti è interpretata da Greta Esposito, l’attrice che ha impersonato Nina nel dramma ambientato attorno all’Ipm di Napoli (a proposito di «Mare Fuori», Gandini conferma «un grande interesse» nel mondo del cinema per questo tipo di storie).

In «Shake» la tragedia di Otello, Desdemona e Iago rivive in una storia di formazione: Otello diventa Thomas, studente leader di una crew di parkour che si innamora di Beatrice, ragazza di cui è invaghita anche Gaia, la Iago moderna. Il tema del Bildungsroman è caro a Gandini, che già nel 2019 era stata selezionata nella long list degli Oscar con il suo corto «My Time» sulla prima esperienza di ciclo mestruale, che ha poi vinto diversi premi internazionali. Diplomata all’Arnaldo, Gandini si è laureata al King’s College di Londra, dove vive, e ha un master in regia alla Met Film School. Per RaiPlay ha co-diretto la terza stagione di «Jams» e l’episodio pilota di «Cabala». Tra i suoi ultimi lavori come regista di seconda unità c’è la serie «The Lazarous Project». Ci ha risposto al telefono dalle isole Shetland, a nord della Scozia, dove sta lavorando a una serie crime per la Bbc.

Spavalda la scelta di portare l’«Otello» in un liceo.

Decisamente! Gli sceneggiatori(Gianluca Bernardini, Carolina Cavalli, Caterina Salvadori, ndr) hanno scritto un testo molto bello. Io poi sono una grande fan delle storie di formazione, nelle quali i protagonisti scoprono la propria identità, anche sessuale.

Chi sono i personaggi di «Shake»?

Thomas è un diciassettenne dedito alla carriera sportiva, Iago è diventato una donna, Gaia, che si innamora di Beatrice e viene rifiutata a favore di Thomas, il suo migliore amico. L’esercito del XVII secolo diventa il contesto agonistico, è stato un processo divertente. Gli attori e le attrici sono molto giovani, hanno fra i 20 e i 30 anni, alcuni sono emergenti ma davvero pieni di talento.

Che rapporto c’è stato fra voi, che siete quasi coetanei?

Molto bello. Abbiamo girato per otto settimane di fila l’estate scorsa a Roma, faceva caldissimo e siamo stati parecchio all’aperto per girare le scene di parkour sui tetti. Seguivamo la sceneggiatura, però abbiamo anche improvvisato, perché a volte per arrivare all’essenza di questi personaggi bisogna lasciare andare la finzione. Si è creato così un dialogo creativo fra me e gli attori sul set, aperto allo scambio di idee.

Come vedi «Shake» tra i tuoi lavori?

È un progetto cui tengo tantissimo, perché per me è una sorta di «opera prima»: è la prima stagione intera che dirigo come regista, quindi ho dovuto preparare tutto, il tono, lo stile, il casting. Spero parli agli spettatori e li emozioni come ha emozionato me.

Ci sarà una seconda stagione?

Vedremo, con Lucky Red abbiamo avuto una collaborazione bellissima. Nell’ottava puntata comunque ho lasciato un indizio.

Significa che ti troveremo di nuovo a Roma?

Ci ho passato la metà del tempo negli ultimi due anni. Adesso mi sta chiamando sempre di più.