14:21 martedě, 20 ottobre 2026
L’Union va sotto con la punizione di Cominelli, pareggia nel finale con Di Molfetta e si fa beffare nel recupero. Cori contro squadra e Corini da parte della Curva.
Doveva essere una vittoria senza se e senza ma, si finisce con la dura contestazione verso squadra e Corini, chiamati sotto la Curva da cori tutt’altro che teneri dei 700 tifosi biancazzurri giunti a Gorgonzola, gelati dal 2-1 con il quale la Giana batte il Brescia all’ultimo minuto. L’Union ora è a -8 dalla vetta (il Cittadella ha vinto con l’Arzignano) e scala al terzo posto, alle spalle anche del Trento.
Il forfait all’ultimo di Crespi (botta la ginocchio in rifinitura) non cambia la decisione di Corini di schierarsi con le due punte dal primo minuto. Così, con Spagnoli c’è Pellegrini ad agire nel duo d’attacco nel confermato 3-5-2 che vede capitan Balestrero ancora braccetto di sinistra e Boci quinto mancino.
Pronti-via e lo scavino di Spagnoli sarebbe vincente se l’ex Padova non fosse partito in fuorigioco sul taglio di Casasola. Spagnoli che ci riprova, dopo una ventina di minuti a basso ritmo, con un sinistro rasoterra dal limite costringendo Mazza a distendersi in corner. Ma al minuto 26 passa la Giana: Balestrero si fa saltare da Comelli in ripartenza e lo stende sui 26 metri; il mancino dello stesso Comelli sulla successiva punizione è telecomandato nel sette, sbatte sotto la traversa e s’infila rendendo vano il tuffo di Zacchi per l’1-0.
Reagisce il Brescia e stavolta Spagnoli si mangia il pari masticando l’incornata da ottima posizione su cross perfetto di Boci. Errore che replica cinque minuti dopo quando spara alto il tocco smarcante di Pellegrini che l’aveva messo davanti a Mazza. Il Brescia spinge, ma senza grandi idee e i tanti cross messi in area sono spesso preda dei difensori. E quando una palla persa fa ripartire la Giana, là dietro si corre qualche brivido. Finisce così il primo tempo con la Giana avanti 1-0.
Sin riparte con Corini che inserisce De Maria per capitan Balestrero (ammonito); Boci scala braccetto, De Maria quinto a sinistra. I primi minuti della ripresa sono la fotocopia del primo: Brescia avanti ma poco concreto e Giana pronta a ripartire. Ci deve mettere una pezza Zacchi dopo 7’ volando a mettere in corner il destro a giro di Ballabio. Volo che non deve fare Mazza perché Casasola, liberato al tiro da Pellegrini, non inquadra lo specchio da posizione più che buona.
Al quarto d’ora, dentro Di Molfetta per Mallamo, secondo cambio di Corini. Il tempo scorre veloce, la giocata che riprende il match non arriva. Arriva invece, ad un quarto d’ora dal 90’, il palo che salva Mazza su incornata di Casasola, Mazza che poi mura col corpo il tap in di Rizzo Pinna da zero metri. Dentro anche Coulibaly (all’esordio in prima squadra) e Frigerio per Pellegrini e Boci. Girata di Spagnoli ci arriva Mazza. Ma all’86’ Mazza non può nulla sulla zampata di Di Molfetta che insacca l’asist di Rizzo Pinna per l’1-1.
Cinque minuti di recupero con il Brescia che spinge, ma al 94’ arriva la doccia gelata: rimessa lunga di Mazza, Quaggio trova un pallonetto dal limite tra Sina e De Maria che non lo chiudono, Zacchi è fuori porta e non può fare altro che vedere la palombella finire in fondo al sacco per il 2-1 Giana. E il «trappolone» Giana è servito. Tra la contestazione pesante della Curva verso squadra e allenatore. Boccone amarissimo da ingoiare prima della sfida col Cittadella di sabato, con i granata ora a più otto.