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Spagnoli salva il Brescia: 2-2 al 97' a Lecco, Cittadella a cinque punti
16:54 martedě, 06 ottobre 2026
Spagnoli salva il Brescia: 2-2 al 97' a Lecco, Cittadella a cinque punti

16:54 martedě, 06 ottobre 2026

Il centravanti segna un gol pesantissimo nel finale, proprio come un anno fa. Solo che stavolta vale un solo punto: raccolto a metà l’assist dei veneti.

l Brescia non raccoglie fino in fondo l’assist del Cittadella: a Lecco arriva soltanto un pareggio, per 2-2. La sensazione finale è però di sollievo, per come si era messa. Come un anno fa è decisivo Spagnoli, autore del definitivo pari nel settimo minuto di recupero. Un gol pesante, che stavolta vale un punto, ma rende comunque meno cupo l’umore che avrebbe generato la sconfitta che stava maturando. L’Union è ora a meno cinque dalla vetta.

Le scelte iniziali

La difesa perde pezzi e Corini si ritrova ad assemblarla con ciò che rimane: Sina è ancora con l’Albania, Rizzo si è fermato per un problema muscolare. L’unico titolare è di fatto Silvestri, che guida il terzetto con Sorensen (schierato sul centrodestra) e Armati. Resta ai box pure De Maria, sostituito ancora da Boci.

Le uniche variazioni riguardano il reparto arretrato. Zennaro vince di nuovo il ballottaggio con Mallamo (per la prima volta avversario del fratello Andrea, titolare nel Lecco), Casasola percorre il binario di destra, Balestrero parte ancora una volta sulla trequarti e completa il pacchetto con Rizzo Pinna e Crespi.

La sblocca subito Capello

I primi minuti del Brescia sono promettenti: aggressione alta, ritmo sostenuto. Le conclusioni latitano ma l’atteggiamento è quello giusto. Fino al vantaggio del Lecco. Minuto 13: Murillo scappa alle spalle di Silvestri, Zacchi battezza bene i tempi dell’uscita e mura il tentativo un po’ morbido dell’avversario. Capello non è altrettanto clemente e insacca la ribattuta, malgrado un tentativo mal riuscito di respingerla da parte di Casasola.

Crespi scivola sul dischetto

Il Lecco insiste e bussa ancora alla porta di Zacchi con un destro di Andrea Mallamo alto sopra la traversa. Il fratello Alessandro fa capolino di lì a poco, entrando in campo al 19’ per Zennaro, vittima di un infortunio alla caviglia. Il centrocampista del Brescia esce portato a braccio, visibilmente dolorante. Un’immagine tutt’altro che confortante.

L’inconveniente precede l’unica vera occasione che ha l’Union nel primo tempo. Crespi si mette in proprio, raccoglie palla a metà campo e va giù in area dopo uno slalom. L’arbitro non ha dubbi: è fallo di Mallamo, e dunque rigore per il Brescia. Decisione confermata anche dopo la revisione.

Sul dischetto si presenta proprio Crespi, che scivola al momento della battuta. Pallone alle stelle. Il Lecco prende coraggio e troverebbe pure il raddoppio, con un altro tap-in di Manetti dopo un palo dello scatenato Capello. L’esterno bluceleste è però in netto offside e l’assistente di Di Mario non fatica ad accorgersene.

Il pareggio di Casasola

Nella ripresa Corini mette subito in campo Spagnoli, che un anno fa a Lecco segnò il gol decisivo nel finale. Union in campo con due centravanti, ma sempre inconcludente in transizione: ci prova proprio Spagnoli, con un colpo di testa che finisce alto. Se la manovra non produce alcunché resta un solo modo per colpire: su palla inattiva. È esattamente quello che fa il Brescia, che pesca l’1-1 su un angolo battuto da Boci e capitalizzato di testa da Casasola, al secondo centro consecutivo in campionato.

Il finale è una ridda: fioccano cartellini per il nervosismo che monta. Corini gioca una carta su sollecitazione di Casasola, che sostiene di essere stato colpito da una gomitata di Litti. Di Mario conviene parzialmente, limitandosi ad estrarre il giallo. Poi è il turno di Valente, che chiede un rigore per un intervento di Sorensen su Fasan. Il danese impatta prima il pallone, e infatti la revisione non porta all’assegnazione di un penalty.

Casarotto gol, poi Spagnoli

In una delle ultime occasioni, anche in questo caso sugli sviluppi di un angolo, il Lecco trova il raddoppio. La firma è di Casarotto, che dopo un paio di rimpalli pesca l’incrocio dei pali con un sinistro eccezionale. Zacchi resta immobile, gelato, come tutto il Brescia. Che ha però la forza di riprenderla ancora una volta, nel settimo minuto di recupero: cross perfetto con il mancino di Casasola e terzo tempo letale di Spagnoli. Decisivo, come un anno fa. L’Union evita quantomeno la sconfitta.