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Lutto nel calcio, è morto Franco Baresi
16:56 venerdì, 31 luglio 2026
Lutto nel calcio, è morto Franco Baresi

16:56 venerdì, 31 luglio 2026

Leggenda del Milan e della Nazionale, è mancato a 66 anni: era nato a Travagliato nel 1960.

Il mondo del calcio è in lutto: è morto Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale, nato a Travagliato 66 anni fa. «Kaiser Franz», come era soprannominato, è morto a 66 anni, dopo una malattia. Negli ultimi giorni si era diffusa la notizia della sua scomparsa, subito smentita dal Milan con una nota: si sapeva però che le sue condizioni di salute si stavano aggravando. E al mattino del 31 luglio il club ha diffuso la nota ufficiale.«Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore, di uno dei respiri della nostra anima. Ma tutto il Milan e tutti i milanisti devono provare ad essere all’altezza di Franco Baresi, bisogna farsi forza e raccogliere tutte le energie utili, pur fra le lacrime e la commozione di un momento che pesa tantissimo. Franco ci ha lasciati, dopo averci regalato solo pochi mesi fa l'ultima grande, orgogliosa immagine di sé in uno stadio gremito, collegato con tutto il mondo, per una cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali milanesi che lui ha reso storica. Abbracciamo tutti uniti il ricordo gigantesco di Franco, sapendo che ci terrà sempre per mano, e che ci darà una motivazione in più per ogni istante della nostra vita rossonera. Per sempre. Perché Baresi è per sempre».

Per 15 anni capitano dei rossoneri, in 20 stagioni con il Milan ha vinto tantissimo: sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali e quattro Supercoppe Italiane. Libero dotato anche di grande tecnica, fu un pilastro anche della Nazionale italiana: giovanissimo, partecipò a tre mondiali (tra cui quello vittorioso del 1982) e a due europei. Dal 2020 era vicepresidente onorario del Milan.

I primi passi

 

Baresi era nato a Travagliato l’8 maggio 1960. È qui che cominciò a muovere i primi passi nel calcio, giocando a pallone nell’oratorio del paese con il fratello Beppe, poi divenuto anche lui calciatore professionista – ma per l’Inter, con cui giocò dal 1976 al 1992. Molto presto, però, la carriera di Franco Baresi prese la direzione di Milano: arrivò nelle giovanili del Milan nel 1974, a 14 anni, e vi rimase fino al 1997, anno del suo ritiro.

La carriera nel Milan

In breve tempo si affermò come una delle migliori promesse del calcio italiano, scalando le gerarchie della squadra rossonera. Al Milan rimase per venti stagioni, 15 delle quali da capitano. Vinse sei campionati di Seria A (1979, 1988, 1992, 1993, 1994, 1996), tre Coppe dei Campioni (due con allenatore Arrigo Sacchi nel 1989 e nel 1990, una con Fabio Capello nel 1994), due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee (1988, 1989, 1994) e quattro Supercoppe Italiane (1988, 1992, 1993, 1994).

In totale, con il Milan ha disputato 719 partite, di cui 470 in Serie A. In suo onore, il Milan ha ritirato la maglia numero 6, quella indossata nella sua lunghissima carriera rossonera. Nel 1999, in occasione del centenario della fondazione del club, è stato eletto dai tifosi rossoneri «Milanista del secolo».

La nazionale

Con l’Italia venne convocato per la prima volta da Enzo Bearzot. Il «vecio» lo convocò ai Mondiali del 1982, poi vinti dagli Azzurri. Con l’Italia conquistò anche un terzo posto ai Campionati del mondo di Italia ’90 e un (amaro) secondo posto nel 1994, nel torneo in cui l’Italia perse ai rigori la finale con il Brasile.

Considerato uno dei più forti difensori della storia del calcio, nel 2004 fu inserito nella «Fifa 100», la lista dei 125 più grandi calciatori della storia del calcio allora viventi, stilata per i cento anni della nascita della Fifa.

Dopo il ritiro

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, Franco Baresi intraprese la carriera da dirigente nel Milan. Dal 1997 al 2002 fu vicepresidente e responsabile del Settore giovanile, poi, dopo una breve esperienza con il Fulham, tornò al Milan. Per due stagioni allenò la Primavera, dal 2002 al 2004, poi la Berretti dal 2006 al 2008. Nel 2017 divenne «brand ambassador» della società. Nle 2020, infine, fu nominato vicepresidente onorario del Milan.

Baresi ha anche scritto due libri autobiograrfici: «Libero di sognare», nel 2021, e «Ancora in gioco. Il viaggio interiore del Capitano», nel 2024.

La malattia

Le condizioni di salute di Baresi si erano aggravate negli ultimi tempi. Un anno fa era stato operato per l’asportazione di un nodulo ai polmoni. La sua ultima uscita pubblica ufficiale fu a febbraio, in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: entrò a San Siro portando la torcia olimpica assieme a Beppe Bergomi, ex campione dell’Inter, rivale sul campo per tanti anni nei derby di Milano.