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La premier Meloni: "Il mio ricordo va alle vittime innocenti della Strage di piazza Loggia"
15:08 mercoledì, 29 maggio 2024
La premier Meloni: "Il mio ricordo va alle vittime innocenti della Strage di piazza Loggia"

15:08 mercoledì, 29 maggio 2024

Il presidente del Consiglio interviene nel giorno del 50esimo anniversario dell’attentato. Le reazioni del mondo politico italiano.

«A distanza di 50 anni dalla Strage di piazza della Loggia, il mio ricordo va alle vittime innocenti di quel tremendo attentato, ai loro familiari, ai feriti e a tutti coloro che ancora oggi ne portano le cicatrici indelebili, nel cuore e nella mente». Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene con una nota nel giorno del 50esimo anniversario della Strage. «Continueremo a lottare contro ogni forma di terrorismo, affinchè libertà e democrazia restino i soli pilastri sui quali si fonda la nostra nazione» conclude Meloni.

In città oggi il suo governo era rappresentato da Anna Maria Bernini, ministro dell’Università che era in prima fila al Grande. Altri esponenti dell’esecutivo hanno però ricordato la strage del 28 maggio 1974 «Brescia fu colpita da un vile attentato. La memoria è fondamentale per un futuro di giustizia» commenta il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Per il vicepremier Antonio Tajani «Sono stati anni bui segnati dal terrorismo. Pagine di storia che abbiamo il dovere di ricordare. Per la democrazia e contro ogni forma di eversione».

Per il ministro degli Interni Matteo Piantedosi «Il 28 maggio 1974 costituisce una ferita profonda nella storia del Paese. La ferocia e la violenza dell'ignobile disegno eversivo colpirono vittime innocenti nel tentativo di minare le basi della democrazia. Il ricordo dei tragici eventi che colpirono la città di Brescia è ancora oggi vivo nelle coscienze di tutti e rappresenta, per le nuove generazioni, un monito a opporsi con coraggio a ogni forma di odio e di violenza».

Ha firmato una nota anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana: «A 50 anni esatti dall'attentato, di matrice neofascista, ricordiamo le vittime innocenti e abbracciamo i loro familiari. La memoria di chi perse la vita in quel tragico 28 maggio 1974 vive nei cuori di tutti noi. Grazie a chi, in questi anni, non ha mai abbandonato la ricerca della verità e della giustizia».

Il leader del Movimento Cinque stelle ed ex premier Giuseppe Conte ricorda che «La strage di Piazza della Loggia è una ferita mai cicatrizzata della nostra democrazia. A 50 anni da quel vile attentato rimane intatto il ricordo di chi perse la vita per mano della violenza neofascista. Un ricordo che con il trascorrere del tempo si è fatto monito, affinché il Paese non cada più vittima dell'odio e di rigurgiti eversivi».

Sulla strage di piazza della Loggia a Brescia «la verità storica e giudiziaria non solo è doverosa nei confronti delle vittime e dei loro familiari ma anche nei confronti dei tanti giovani e studenti che, erano presenti perché capiscano l'importanza dello Stato e dei valori che esso rappresenta» le parole del deputato bresciano di Fratelli d'Italia Giangiacomo Calovini, che era presente al Teatro Grande.

Così come Mariastella Gelmini. «La presenza del presidente Mattarella a Brescia, a 50 anni dalla strage di Piazza della Loggia, vale più di mille parole. Una vicinanza importante, preziosa e che conforta, dinanzi al dolore ancora vivo di quell'attentato. Dimenticare la violenza stragista con cui venne colpita la città in quel maledetto 28 maggio 1974 è impossibile. Ricordare è un dovere» le parole della deputata di Azione.

«A distanza di cinquant'anni da quel 28 maggio 1974, per Brescia, la mia città, qualcosa è cambiato in modo definitivo. É cambiato il modo di percepire la violenza e di contrastarla, è cambiato il senso della giustizia, concepita come doverosa benché non ancora completamente compiuta. La città non dimentica una strage che ancora attende la verità, anche se il ricordo porta con sé ancora molto dolore» è invece il commento dell’ex sindaco di Brescia Adriano Paroli.

«Cinquant'anni dalla strage neofascista di Piazza della Loggia a Brescia. Per non dimenticare. La democrazia si difende ogni giorno. Un abbraccio a Alfredo Bazoli» è invece il pensiero affidato ad X da Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera.

Per il senatore Enrico Borghi, capogruppo al Senato di Italia Viva «in una Brescia impegnata nella risposta popolare e antifascista alla violenza e alla minaccia alla democrazia, il terrorismo nero rispose nel modo più vigliacco e tremendo».