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Brescia in volo però senza gioia: per Borrelli la stagione è finita
13:55 mercoledì, 03 aprile 2024
Brescia in volo però senza gioia: per Borrelli la stagione è finita

13:55 mercoledì, 03 aprile 2024

L’attaccante ha riportato la frattura composta del malleolo: va operato e il recupero è stimato in 3 mesi.

Una tegola sulle ambizioni del presente e anche sui piani per il futuro. Una brutta botta: anzi, una frattura composta al malleolo della caviglia destra. Il che significa: stagione finita e tempi di recupero, approssimativi, stimati in tre mesi.

Manca ancora l’ufficialità, ma non cambia e non cambierà il fatto che il Brescia deve (ri)pensarsi senza Gennaro Borrelli. Purtroppo, le preoccupazioni che avevamo sentito dalle parole di Maran nell’immediato dopo Cosenza e che avevamo letto sui volti dei dirigenti e dello staff al momento del rientro dalla Calabria con negli occhi le immagini dell’attaccante a capo chino in stampelle, le preoccupazioni di cui sopra – dicevamo – hanno trovato conferma dai primi esami. Borrelli dovrà anche essere sottoposto a intervento chirurgico. Ma va stabilito dove e da chi visto che il giocatore è di proprietà del Frosinone.

I club

Le due società si stanno consultando già da ieri mattina. Per il momento, il giocatore è stato valutato dagli ortopedici di riferimento (Giovanni Bonaspetti prima e Francesco Benazzo) del Brescia. In linea teorica il Frosinone potrebbe anche «richiamare» il giocatore in Ciociaria per l’operazione e conseguenti cure e comunque potrebbe voler almeno mantenere una supervisione. Ma i rapporti tra club sono ottimi e si va delineando l’opzione Brescia sia per l’intervento che per il recupero.

A prescindere, resta il colpo per Borrelli –  che ieri ha reagito con le lacrime alla diagnosi – , ma anche per il Brescia e le proprie ambizioni. Rabbia e frustrazione anche perché l’attaccante ha fatto tutto da solo appoggiando malamente un piede. E adesso tocca a Maran inventarsi un altro modo di giocare. Nemmeno il tempo di godersi Cosenza che già tocca arrovellarsi alla ricerca di nuove alchimie.

Le prospettive

Un altro come Borrelli in rosa non c’è. Con lui o senza di lui, non è mai la stessa cosa. Che fare quindi? Di certo non c’è da piangersi addosso, ma c’è da mettere a fuoco – per non perdere la bussola – sul fatto che il Brescia è una squadra ufficialmente in volo e che ad altezza sogni, la squadra è arrivata attraverso un’unione d’intenti e un cemento allenatore-gruppo non comune. Uno per tutti, tutti per uno: il colpo di Cosenza ha detto di una squadra matura, che ha imparato a starci dentro anche contro squadre «tutt’indietro».

Occorrerà adesso che ognuno si prenda un pezzo di responsabilità in più. Toccherà però soprattutto agli attaccanti riuscire a trovare la vena. Toccherà a Moncini trasformare la sua esperienza per andare oltre i suoi sei gol, toccherà a Bianchi tirare fuori ancora qualcosa in più per sbloccarsi da quel maledetto «2» alla casella dei gol fatti. Toccherà all’eroe del Marulla, Galazzi, dimostrare di essere davvero sbocciato per durare, toccherà a Olzer inchiodato allo «0» dimostrare di meritare quel rinnovo che il club gli farà. Toccherà anche, perché no, a Matteo Ferro.

Toccherà al Brescia provare a fare in modo che i sogni non muoiano all’alba, insieme a una diagnosi infausta.