Brescia, la snervante attesa per la riammissione in B - news - Radiobresciasette
ON AIR
Night Sensations
tutte le “Hits” senza interruzioni
NEWS
Brescia, la snervante attesa per la riammissione in B
16:36 martedě, 04 luglio 2023
Brescia, la snervante attesa per la riammissione in B

16:36 martedě, 04 luglio 2023

Il Brescia ha un piede e trequarti in serie B, ma resta in allerta. Guardia altissima, «fucili legali» spianati. Perché il quadro è chiaro, ma non si sa mai. Perché si sa quanto in Italia, e di conseguenza nel calcio, il confine delle regole possa sempre spostarsi un centimetro più avanti o più indietro.

E quanto possa contare la discrezionalità soprattutto come nel caso della Reggina possa configurarsi un conflitto tra giustizia ordinaria e sportiva. Tanto è vero, che nelle ultime ore il vento è cambiato e allo stato attuale - sempre dentro una situazione molto fluida - pure il Lecco, a dispetto di tante levate di scudi, rischia sul serio l’esclusione dal campionato.

Quanto alla Reggina lo scenario resta comunque aperto. Lo raccontano anche i retroscena della riunione della Covisoc in cui la bocciatura dei calabresi è arrivata a verdetto per nulla unanime e dopo una lunga battaglia dialettica con due giudici su 5 a difendere l’operato del club di Saladini. Lo racconta anche la motivazione della bocciatura che lascia margini di rivalsa a livello di ricorsi.

Di certo, negli ultimi giorni la Reggina ha ritrovato voce con Saladini tornato a parlare di accelerate sul fronte cessione del club: avvenisse il passaggio di proprietà e avvenisse prima del consiglio federale di venerdì il pagamento del debito dell’erario la partita si riaprirebbe. Ma il quadro resta confuso.

 

Contro il Lecco invece vanno invece anche le ultime parole del presidente della Figc Gabriele Gravina che in una intervista al quotidiano «L’Avvenire» ha ricordato che sotto la sua gestione è avvenuta la riforma della giustizia sportiva e ne ha approfittato per ricordare che «la perentorietà dei termini esiste dal 2019» e nel caso del club di Di Nunno tale perentorietà è venuta meno. Il borsino delle «quotazioni» è variabile e il Brescia è attento a cogliere ogni sensibile e possibile modifica e ancora non se la sente di alzare le braccia al cielo pur nella convinzione che in ogni caso almeno una tra la Reggina o il Lecco resterà fuori.

Il quadro e le date

Domani scadranno i termini per la presentazione dei ricorsi dei due club e si trattiene il fiato da qui a venerdì, giorno del Consiglio federale in cui verranno ratificate le iscritte. Attenzione: le iscritte, ma non le riammesse in caso di conferma di esclusioni. Ciò significa che eventualmente comunque il nome del Brescia non comparirebbe nel calendario che verrà compilato il prossimo 11 luglio a Como: ci saranno X e Y con caselle vuote che verranno riempite solo al termine dell’iter dei ricorsi sul fronte sportivo e dunque in attesa del pronunciamento del collegio di garanzia dello sport alla terza settimana di luglio.

È chiaro a ogni modo che se venerdì il consiglio federale confermerà almeno una delle due esclusioni, il Brescia fortificherà in maniera decisiva la propria posizione che però si cementerebbe definitivamente appunto dopo il collegio di garanzia. Vero che poi chi dovesse essere confermato fuori anche dopo l’ultimo grado di giudizio sportivo si aprirebbe la via dei ricorsi amministrativi, ma è altrettanto vero che i pronunciamenti di Tar e Consiglio di Stato avverrebbero solo ad agosto (il 2 e il 27) dunque a stagione già avviata e dunque con oggettivamente minor possibilità di vedere un rovesciamento del piano. C’è chi continua a immaginare una B a 21 nonostante l’opposizione dei club cadetti, ma anche delle istituzioni calcistiche. Ma nulla va dato per scontato o assodato.

Ed è per questo appunto che il Brescia, assistito dagli avvocati Fenoglio (per la parte amministrativa) e Avelio Presutti (lato sportivo), mantiene le proprie armi affilate. E non ha rinunciato all’idea dell’accesso agli atti, già richiesto, di Reggina, Lecco e Sampdoria: manca l’ok della Covisoc che però dovrebbe arrivare dopo il Consiglio federale. L’attesa è snervante, il quadro è consolidato e gli elementi - per la verità già da molto tempo - vanno nella direzione del Brescia che per lasciarsi andare preferisce però avere in mano il famoso «pezzo di carta» in grado di levare ogni dubbio.